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AL VIA IL RENTRI: IL NUOVO REGISTRO ELETTRONICO PER LA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI

È stato finalmente pubblicato il decreto che istituisce il RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti. Un passo importante verso una gestione più trasparente e controllata dei rifiuti in Italia. Ma cosa significa questo per le aziende e quando diventerà operativo? Cerchiamo di fare chiarezza.

   24 Febbraio 2025
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Cos'è il RENTRI?

Il RENTRI, previsto dal decreto legislativo 152/2006, è un sistema integrato di tracciabilità dei rifiuti che si compone di procedure e adempimenti, tra cui l'iscrizione al registro stesso, la tenuta di registri di carico e scarico e l'emissione di formulari di identificazione dei rifiuti. L'obiettivo è monitorare l'intero ciclo di vita dei rifiuti, dalla produzione al trattamento finale, per prevenire illeciti e garantire una corretta gestione ambientale.

Chi è obbligato ad iscriversi?

L'iscrizione al RENTRI è obbligatoria per diverse categorie di soggetti, tra cui:

  • Enti e imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti
  • Produttori di rifiuti pericolosi
  • Enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale
  • Consorzi per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti
  • Soggetti che producono rifiuti non pericolosi con più di 10 dipendenti (con alcune eccezioni)

Quando sarà operativo il RENTRI?

Anche se il decreto è in vigore dal 15 giugno 2023, il RENTRI sarà operativo solo a partire dal 13 febbraio 2025. L'iscrizione al registro avverrà in diverse fasi, scaglionate in base al numero di dipendenti e alla tipologia di rifiuti prodotti.

Cosa cambia dal 13 febbraio 2025?

A partire da questa data, saranno abrogate le disposizioni relative ai registri di carico e scarico e ai formulari di identificazione dei rifiuti attualmente in uso. Debutteranno i nuovi modelli, sia per i registri che per i formulari, che dovranno essere gestiti in modalità digitale.

Quali sono le sanzioni previste?

La mancata o irregolare iscrizione al RENTRI, così come la mancata o incompleta trasmissione dei dati, comporta l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie che variano a seconda della tipologia di rifiuto (pericoloso o non pericoloso) e della gravità della violazione.

Conclusioni

L'introduzione del RENTRI rappresenta un cambiamento significativo nella gestione dei rifiuti in Italia. È fondamentale che le aziende si informino e si preparino per tempo all'iscrizione e all'utilizzo del nuovo sistema, per evitare sanzioni e garantire una corretta gestione dei rifiuti.



   ELENA SICILIANO

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