09 Ottobre 2025
Il capitolo pensioni nella prossima Legge di Bilancio è ancora in fase di definizione, ma la priorità del Governo sembra essere quella di neutralizzare, almeno parzialmente, il prossimo scatto automatico dell'età pensionabile.
Attualmente fissata a 67 anni, senza un intervento normativo, l'età anagrafica richiesta per la pensione di vecchiaia aumenterà a 67 anni e 3 mesi a partire dal 1° gennaio 2027. L'obiettivo del Governo è congelare questo aumento, almeno per un biennio.
Congelare completamente l'aumento dell'età pensionabile fino al 2029 avrebbe un costo stimato elevato, pari a circa 3 miliardi di euro, una cifra che si scontra con la necessità di mantenere l'equilibrio dei conti pubblici in una Manovra (quella per il 2026) che parte da risorse limitate (circa 16 miliardi di euro).
Per questo motivo, i tecnici stanno valutando due ipotesi di compromesso:
Congelamento Parziale per Platea (Opzione Vagliata): Rinviare l'aumento di tre mesi in modo mirato, sospendendo lo scatto solo per una platea più contenuta di lavoratori, ad esempio coloro che nel 2027 avranno compiuto 64 anni. In questo modo, l'aggravio di spesa scenderebbe drasticamente da un miliardo a 300 milioni di euro l'anno.
Scatto Ridotto: Autorizzare un aumento di un solo mese anziché tre, riducendo lo scalino. In alternativa, si valuta di accorciare la cosiddetta "finestra mobile", ovvero il tempo che intercorre tra la maturazione del diritto e l'effettiva uscita dal lavoro.
Oltre allo scatto dell'età, il Governo sta discutendo anche il futuro di altre misure:
Quota 103: Si valuta l'addio definitivo alla misura, anche a seguito di una ridotta adesione dopo l'introduzione di malus negli anni scorsi.
Pensione a 64 anni: È in discussione la possibilità, per i lavoratori che hanno iniziato l'attività nel sistema misto (retributivo-contributivo), di lasciare il lavoro a 64 anni, a condizione che l'assegno mensile risulti superiore a 3 volte il minimo sociale (circa 1.615 euro). L'idea sarebbe anche quella di consentire l'utilizzo del Tfr (Trattamento di Fine Rapporto) per integrare la pensione.
Top