26 Settembre 2025
La Corte dei Conti, con diverse deliberazioni e linee guida (che specificano le disposizioni del D. Lgs. 165/2001 e del D. Lgs. 36/2023 - Codice dei Contratti Pubblici), ha definito un quadro rigoroso per l'affidamento di incarichi a soggetti esterni da parte delle Pubbliche Amministrazioni (PA) e degli Enti Locali. L'enfasi è posta sul rispetto del principio di autosufficienza organizzativa e sulla corretta distinzione tra le diverse tipologie di contratti.
Il presupposto fondamentale che legittima il ricorso a professionalità esterne è l'oggettiva impossibilità per l'amministrazione di far fronte a specifiche esigenze con personale interno in servizio.
Priorità del Personale Interno: La PA ha l'obbligo di utilizzare prioritariamente le risorse umane disponibili al proprio interno, in virtù del principio di autosufficienza organizzativa.
Onere della Prova: Il provvedimento di conferimento dell'incarico esterno deve essere sempre preceduto da un'adeguata e specifica istruttoria (ricognizione) che dimostri e motivi in modo analitico e documentato l'assenza o l'indisponibilità, all'interno della struttura, di personale in possesso delle necessarie professionalità tecniche.
La Corte dei Conti sottolinea che la scelta dell'ente tra le due fattispecie non può essere elusiva delle norme in materia di contenimento della spesa o delle procedure selettive. La differenza sostanziale risiede nella natura della prestazione.
L'incarico esterno è legittimo solo se ricorrono, congiuntamente, le seguenti condizioni:
Esigenza Straordinaria e Transitoria: L'incarico deve rispondere a un'esigenza specifica, non ordinaria o permanente.
Alta Qualificazione: La prestazione richiesta deve essere di elevato contenuto professionale e di tipo intellettivo.
Oggetto Delineato: L'oggetto dell'incarico deve essere ben definito, circoscritto e determinato.
Durata Temporanea: L'incarico deve essere limitato nel tempo e non è ammesso il rinnovo, se non nei limiti del completamento di un'attività già avviata.
Il conferimento deve avvenire tramite procedure comparative pubbliche (avviso o selezione) per garantire imparzialità e trasparenza.
Affidamento Diretto: È ammesso solo in casi eccezionali e oggettivamente motivati (es. gara deserta, unicità della prestazione, urgenza imprevedibile). Non è sufficiente l'esiguità del compenso per giustificare l'affidamento diretto.
La mancata osservanza delle regole può configurare responsabilità erariale per il dirigente o l'amministratore che ha disposto l'affidamento illegittimo.
Parere dell'Organo di Revisione: Per gli Enti Locali con popolazione superiore a 5.000 abitanti, il provvedimento deve essere corredato dal parere obbligatorio (ma non vincolante) dell'organo di revisione economico-finanziaria.
Invio alla Corte dei Conti: Le PA hanno l'obbligo di trasmettere alla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti gli atti di spesa relativi a studi e incarichi di consulenza che eccedano la soglia di € 5.000,00 (calcolata sull'ammontare complessivo della spesa, IVA inclusa). Tale obbligo riguarda tutte le pubbliche amministrazioni, inclusi i comuni sotto i 5.000 abitanti.
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