12 Settembre 2025
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha lanciato una proposta che potrebbe segnare una svolta per i salari degli enti locali. L'obiettivo è chiaro: ridurre il divario retributivo che si è creato nel tempo tra i dipendenti dei ministeri centrali e quelli, spesso meno pagati, di Comuni e Regioni.
La richiesta di istituire un fondo apposito nella prossima legge di Bilancio è stata messa sul tavolo del Ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. Le discussioni, come ha rivelato Zangrillo in un'intervista all'Ansa dal Forum di Cernobbio, sono già iniziate e la disponibilità di Giorgetti ad accogliere l'idea sembra esserci. Un'intesa che, secondo il Ministro della PA, deriva anche dall'esperienza di Giorgetti come ex sindaco, una posizione che gli ha permesso di toccare con mano l'importanza di retribuzioni adeguate a livello locale.
Zangrillo ha sottolineato che non si tratta solo di una questione tecnica. È un modo per dare il giusto riconoscimento a quella parte della Pubblica Amministrazione che opera sul campo, a diretto contatto con i cittadini e le imprese. Negli ultimi vent'anni, la distanza salariale tra le realtà centrali e quelle territoriali è andata aumentando, e questo fondo servirebbe proprio a invertire la rotta e avviare una perequazione retributiva.
Ma non è l'unica battaglia in corso. Il Ministro ha toccato anche un altro tema cruciale: la necessità di abbattere il gender pay-gap nella PA. Le nuove normative europee, in vigore dal prossimo anno, imporranno a tutte le amministrazioni di redigere report annuali specifici sul divario retributivo di genere, includendo non solo lo stipendio base ma anche voci accessorie come straordinari e indennità.
Le amministrazioni pubbliche dovranno inoltre adottare criteri di valutazione dei ruoli che siano neutrali rispetto al genere. L'obiettivo è garantire la parità salariale a parità di mansioni, con controlli periodici per identificare e correggere eventuali ingiustificate differenze.
Sempre a Cernobbio, Zangrillo ha ribadito l'urgenza di chiudere la tornata di rinnovi contrattuali 2022-2024 per poter subito avviare quella successiva, 2025-2027. Questo "cambio di passo" permetterebbe, per la prima volta nella storia repubblicana, di avere una continuità nei rinnovi per i dipendenti pubblici. Le intenzioni sembrano concrete: proprio oggi è previsto un nuovo incontro all'Aran per il rinnovo del contratto delle Funzioni locali, e da Palazzo Vidoni si percepisce ottimismo per una chiusura in tempi brevi.
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