Corso

IL PROCEDIMENTO EDILIZIO REPRESSIVO DOPO LE LINEE GUIDA (PUBBLICATE IL 29/01/25) CON CUI IL MIT HA INTERPRETATO LA LEGGE SALVA – CASA (D.L. N. 69/2024 CONVERTITO DALLA L. N. 105/24) E DOPO LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA CULTURA N. 19 DEL 02/04/25

Corso in FAD SINCRONA

Area Urbanistica - Edilizia - LL.PP.
  •    05 Febbraio 2026
  •   9.00-13.00

CODICE MEPA

OPERA330

AREA DI COMPETENZA (AI SENSI DELLA DIRETTIVA ZANGRILLO FORMAZIONE PA)

Transizione Amministrativa

RELATORI

Dott. Michelangelo FRANCAVILLA – Presidente di Sezione del TAR Lazio e componente della Commissione istituita dal Presidente del Consiglio di Stato, sulla base dell’art. 1 della legge n. 78 del 2022, per la predisposizione del nuovo Codice



  • Il corso ha ad oggetto la trattazione della disciplina del procedimento edilizio sanzionatorio dopo le novità introdotte dalle recenti riforme legislative e, in particolare, dalla legge n. 105/2024 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 27/07/24) di conversione del decreto legge n. 69/2024 c.d. “decreto salva-casa”.
  • Saranno oggetto di attenzione anche le linee guida, pubblicate il 29 gennaio 2025, con cui il Ministero delle infrastrutture ha fornito chiarimenti sulle modalità applicative della normativa c.d. “salva – casa”, e la circolare n. 19 del 2 aprile 2025 con cui il Ministero della cultura ha fornito indicazioni circa il rapporto tra sanatoria ex art. 36 bis d.p.r. n. 30/90 e accertamento di compatibilità paesaggistica ex art. 167 d. lgs. n. 42/04.
  • La sessione formativa sarà tenuta da un magistrato amministrativo con pluriennale esperienza nella materia.

 



  • Dirigenti, Funzionari e Istruttori degli Uffici Tecnici Comunali:
    • Responsabili e Addetti del Settore Edilizia Privata (Ufficio Edilizia e SUAP).
    • Personale addetto alla Vigilanza e al Controllo Abusi Edilizi.
    • Responsabili e Addetti del Settore Urbanistica.
  • Personale Legale e Amministrativo di Comuni e Province:
    • Funzionari e Dirigenti che si occupano di contenzioso amministrativo e della corretta applicazione delle sanzioni.
  • Personale con Competenze Paesaggistiche e Culturali:
    • Funzionari delle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (Ministero della Cultura), data la rilevanza della Circolare Min. Cultura N. 19/25 sul rapporto tra sanatoria e compatibilità paesaggistica.


PROGRAMMA

  • Il procedimento repressivo edilizio. Rapporti tra la normativa regionale e nazionale. La successione nel tempo di leggi repressive.
  • Il presupposto del procedimento repressivo edilizio: la qualificazione dell’intervento ed il regime abilitativo e repressivo applicabile. L’esistenza di un titolo edilizio quale impedimento per l’esercizio dell’attività repressiva. La Cila inibisce l’esercizio della potestà repressiva? Quale regime applicare nelle ipotesi di mancata presentazione della cil richiesta nell’attività edilizia libera? Il problema dell’esercizio dell’attività repressiva dopo i termini previsti dall’art. 19 l. n. 241/90 per la scia semplice e dall’art. 20 TU edilizia in materia di permesso di costruire. La potestà repressiva esercitata oltre i termini nel caso di: a) scia in astratto inidonea; b) scia incompleta dal punto di vista istruttorio; c) scia non veritiera.
  • Le singole fattispecie repressive: l’art. 27 t.u. come norma residuale di chiusura. I casi.
  • L’art. 31 dopo la legge n. 105/24: i casi. La Corte Costituzionale e la tutela del creditore ipotecario nel caso di acquisizione. L’abuso realizzato da persona diversa dal proprietario. Il sequestro penale dell’immobile abusivo. La proroga del termine per demolire prevista dalla legge n. 105/24. La sanzione pecuniaria per mancata ottemperanza della demolizione. L’acquisizione: automaticità degli effetti. Il regime giuridico del bene acquisito. Il calcolo dell’area di sedime. Formalità per l’adozione del provvedimento di acquisizione dopo l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato. Rapporti tra demolizione amministrativa e demolizione penale. Le nuove forme di utilizzo pubblico dell’immobile abusivo previste dal decreto legge n. 69/2024: l’ampliamento dei casi di acquisizione al patrimonio pubblico e la commercializzazione dei beni. I presupposti. L’adozione di un regolamento per le nuove forme di alienazione. La competenza. La verifica della demolizione come condizione dell’effetto traslativo della vendita del terreno su cui insiste l’immobile abusivo.
  • Le modifiche essenziali ex art. 32 TU edilizia. Rapporti tra legge nazionale e regionale. Rapporti con le opere pertinenziali. La modifica introdotta dalla l. n. 105/24: le difformità parziali su beni vincolati non sono più equiparate alle difformità essenziali: conseguenze in tema di sanatoria.
  • L’art. 33 t.u. edilizia: i casi. Il problema della parziale difformità al titolo in caso di ristrutturazione edilizia? Gli immobili vincolati e quelli anche non vincolati in zona A. I termini per l’esecuzione. Conseguenze della mancata esecuzione. La fiscalizzazione dell’abuso edilizio e circolazione del bene. La fiscalizzazione diventa sanatoria dopo il decreto legge n. 69/2024.
  • La difformità parziale ex art. 34 TU edilizia. Casi e disciplina. L’aumento della sanzione pecuniaria previsto dal decreto legge n. 69/2024.
  • La nuova disciplina delle tolleranze edilizie: l’art. 34 bis tu edilizia dopo la legge n. 105/24: l’aumento della tolleranza edilizia al 6%. La tolleranza e l’agibilità. L’eliminazione dell’autorizzazione paesaggistica per alcuni tipi di tolleranza edilizia. L’autorizzazione sismica con riferimento alle norme tecniche vigenti al momento della realizzazione dell’abuso. L’alleggerimento della disciplina sulla limitazione dei diritti dei terzi. Le linee guida MIT in tema di pluralità di difformità, vincoli, zone sismiche.
  • Il nuovo art. 34 ter d.p.r. n. 380/01: le varianti in corso d’opera. Ambito applicativo: lavori coevi all’attuazione del titolo. Modalità di regolarizzazione postuma di tali varianti. Le linee guida MIT su oblazione e doppia conformità.
  • L’art. 35: gli abusi commessi su immobili pubblici da parte dei privati: procedimento.
  • Le sanatorie edilizie. L’art. 36 tu: doppia conformità e presupposti. Le opere parzialmente sanabili. Applicabilità della procedura ex art. 36 al permesso di costruire in deroga e al permesso convenzionato. Il procedimento. Il silenzio rigetto. L’integrazione istruttoria. Si applica la conferenza di servizi al procedimento ex art. 36? Il condono edilizio: il silenzio assenso. Gli immobili vincolati. Il frazionamento artificioso delle istanze. La nuova disciplina della legge n. 105/24. L’espunzione dall’ambito applicativo dell’art. 36 delle ipotesi di difformità parziale. Il nuovo regime della gestione dei vincoli nell’ambito del procedimento di sanatoria. La formazione dei titoli edilizi.
  • Il nuovo art. 36 bis per la sanatoria delle difformità parziali dal permesso e dalla scia introdotto dal d.l. n. 69/2024: l’eliminazione della doppia conformità. La possibilità di realizzazione di interventi funzionali al conseguimento della sanatoria: riduzione delle ipotesi operata dalla l. n. 105/24. La disciplina sulle zone sismiche. La sanatoria paesaggistica anche nel caso di opere che hanno aumentato volumi e superfici o l’aumento di quelli legittimamente realizzati: rapporti con l’art. 167 d. lgs. n. 42/04. Le indicazioni provenienti dalla circolare n. 19 del 2 aprile 2025 del Ministero della cultura. Il silenzio assenso sulla compatibilità paesaggistica. Non ostatività del vincolo paesaggistico incompatibile sopravvenuto. Previsione del silenzio assenso sulle istanze di sanatoria. Il regime procedimentale della scia in sanatoria. L’attestazione dell’avvenuta formazione del titolo edilizio abilitativo: rapporti con la tematica del silenzio assenso come interpretata dalla giurisprudenza. Le linee guida MIT su pluralità di istanze e autorizzazioni, verifica del rispetto della normativa antisismica, calcolo delle sanzioni e silenzio assenso.
  • La disciplina dell’art. 37 dopo il d.l. n. 69/2024. L’eliminazione del comma 4 e della doppia conformità. Rapporti tra comma 1 e art. 36 bis.
  • L’art. 4 del d.l. n. 69/24: la sanatoria dell’attività edilizia delle pubbliche amministrazioni. Presupposti.
  • La sanatoria ex art. 38 d.p.r. n. 380/01 dopo l’Adunanza Plenaria.
  • Il nuovo testo dell’art. 41 d.p.r. n. 380/01 nell’interpretazione giurisprudenziale.

 



QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Le quote  di partecipazione variano a seconda del numero di iscrizioni per ciascuna Amministrazione

Primo partecipante - € 330

Secondo e terzo partecipante - € 270

A seguire - € 190

Comuni con numero di abitanti inferiore a 8000 o con meno di 20 dipendenti - € 270 a partecipante

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE COMPRENDE

  • Accesso all’aula virtuale,
  • Materiale didattico, attestato di partecipazione, 
  • Quesiti al docente tramite canale e-mail dedicato fino a dieci giorni dopo il corso.
  • Test di valutazione dell'apprendimento (non obbligatorio) con attestato di profitto ai sensi dell'obbligo formativo "Zangrillo" di 40 ore.
  • Open Badge conforme allo standard internazionale 1EdTech

 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE SPECIALI

Quota “RESIDENZIALE IN DIRETTA”: €3000

La quota consiste in un numero di accessi di max. 20 partecipanti in diretta per ciascuna amministrazione (in aula saranno presenti anche altre amministrazioni).

Quota “RESIDENZIALE ALL-INCLUSIVE”: €3900

La quota consiste in un numero di accessi di max. 50 partecipanti in diretta per ciascuna amministrazione

Quota “IN-HOUSE”: €4900

La quota consente, alla singola Amministrazione, di riservare il corso in forma esclusiva per i dipendenti dell’Ente fino ad un numero massimo di 100 partecipanti  in diretta

 

MODALITÀ DI ISCRIZIONE

E’ possibile iscriversi al corso telematicamente accedendo al sito www.operabari.it, entrando nella sezione specifica del corso ed utilizzando il tasto “iscriviti on-line” presente in fondo alla pagina.

Per altre esigenze è possibile contattare i nostri uffici:

segreteria@operabari.it

0804676784

 

MODALITÀ DI PAGAMENTO 

Versamento della quota con bonifico bancario intestato a OperA SRL

BPER BANCA – IT57D0538704005000043104884

INTESA SAN PAOLO – IT59U0306941753100000002114

 

TEST DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO (OPZIONALE)

E’ possibile richiedere la somministrazione del test di verifica dell’apprendimento per il rilascio dell’attestato di superamento con profitto del corso.

n.b. La richiesta dovrà pervenire non oltre il terzo giorno precedente la data di inizio del corso.

 

FRUIZIONE E REQUISITI TECNICI

Accesso alla piattaforma: www.operlapa.it

I nostri operatori provvederanno ad effettuare la registrazione in piattaforma e trasmetteranno un’email con le credenziali di accesso all’indirizzo indicato in fase di iscrizione al corso.

In caso di smarrimento delle credenziali è possibile richiedere una nuova password utilizzando la funzione presente sotto il tasto LOGIN del sito www.operlapa.it: sarà sufficiente inserire nell'apposito campo l'indirizzo email fornito al momento dell'iscrizione al corso (solitamente quello istituzionale).

In caso di difficoltà contattare i nostri uffici al 0804676784.

Accesso al corso

Il discente riceverà una seconda email di conferma di accesso al corso cui è iscritto. Da quel momento è possibile accedere alla piattaforma con le proprie credenziali e, successivamente, cliccare sul titolo del corso dove l’utente troverà il pulsante per collegarsi al webinar (aula digitale) e le altre funzionalità (download del materiale didattico, dell’attestato di partecipazione, questionario della qualità, domande al docente e accesso al replay). Nella stessa email sono contenute tutte le istruzioni di fruizione dell’attività formativa.

ZOOM

E’ consigliato dotarsi del software o dell’app di ZOOM sul dispositivo su cui si seguirà il corso.

In caso di difficoltà i nostri operatori sono sempre a vostra disposizione al numero 0804676784

 



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